Cosa non sappiamo dell'algoritmo di Instagram?

Nell’articolo dello scorso 25 Marzo (che potete rileggere QUI) abbiamo parlato del funzionamento dell’algoritmo di Instagram, quell’insieme di regole che determina in quale modo la piattaforma personalizza l’esperienza di ciascun utente ed abbiamo analizzato i 3 fattori principali che influenzano la visualizzazione del nostro feed che sono:

  1. Interesse

  2. Tempestività

  3. Relazione


Questi sono i cosiddetti fattori “primari”, ma ne esistono altri tre, definiti "secondari” o di “secondo livello” che, anche se in misura minore, contribuiscono al nostro obiettivo. Quali sono?

  1. Frequenza

  2. Following

  3. Utilizzo


Andiamo ad analizzarli assieme nello specifico.


FREQUENZA

Quando un utente apre Instagram, l’algoritmo mostrerà i migliori post dall’ultima volta che ha fatto accesso. Questo fattore si lega evidentemente a “Interesse” (le cose che ci piacciono di più) e “Tempestività”, quindi andrà a controllare cosa è stato pubblicato dalle persone che si seguono nel lasso di tempo in cui si è stati disconnessi e, sulla base di ciò, andrà ad ordinare e a mostrare e diversi post.



FOLLOWING

Quando l'algoritmo “preleva” dalla libreria nuovi post, per trovare contenuti pertinenti al tuo feed deve esaminare tutti gli account che segui. Se segui molti account, allora l'algoritmo ha un sacco di contenuti da cui estrarre, il che significa che vedrai meno da ogni account che segui. Viceversa, se segui pochi account, vedrai più contenuti da ogni singolo utente.



UTILIZZO

Se un utente tende a utilizzare Instagram in sessioni brevi, l'algoritmo mostrerà all'utente solo il contenuto più pertinente.

D'altra parte, se un utente passa molto tempo a esaminare i contenuti su Instagram, l'algoritmo mostrerà una più ampia raccolta di nuovi e nuovi contenuti.


A questo punto possiamo facilmente comprendere come sia inutile tentare di combattere l’algoritmo (tranquilli, non tornerà mai più in ordine cronologico!) e invece, una volta compreso il suo funzionamento, sia il caso di allearsi con esso e impostare una strategia in grado di portare risultati molto più soddisfacenti.

Dovremmo sempre cercare di pubblicare contenuti pertinenti (con il nostro brand) e rilevanti (per i nostri follower) in maniera che chi ha interesse possa vederli in cima al proprio feed (vi ricordate l’articolo sulla analisi semantica delle immagini?).

Un’altra cosa importante è dare continuità alle proprie pubblicazioni: il fattore “tempestività” è basato su questo. Cerchiamo quindi di caricare contenuti almeno una volta al giorno senza sospendere per lunghi periodo di tempo.

Come avrete notato il “misterioso” algoritmo di Instagram è costantemente in cambiamento, e i fattori che lo influenzano sono davvero tanti: è essenziale comprenderli e applicarli alla propria strategia digitale, testando, analizzando i numeri e identificando ogni giorno quali siano gli aspetti essenziali per migliorare la propria presenza su Instagram.




7 APP che non devono mancare nello smartphone di un Content Creator

Nel corso degli ultimi anni essere un “Instagramer” ha portato mille differenti evoluzioni. Da chi scattava con lo smartphone e ora fotografa solo con una reflex, a chi invece arrivando dal mondo della fotografia oggi si diverte a fare tutto con il telefono.

Alcuni hanno invece mantenuto il “romanticismo” di scattare ed editare direttamente da telefono, visto che oggi i nuovi smartphone permettono di realizzare immagini di altissima qualità e di poterle editare con app (quasi) professionali.

È altrettanto vero come oggi la professione di “digital content creator” prevede di essere originali, dinamici e molte volte obbligati a realizzare molti contenuti direttamente dallo smartphone.

Vediamo quindi quali sono le 7 APP che non possono mancare nello smartphone di un Content Creator moderno.

1 - VSCO

La celebre app con cui si può davvero offrire una personalità unica alle vostre foto. I filtri di VSCO sono di grande qualità e personalizzabili all’infinito, per fare in modo che possiate crearvi il vostro “preset” che vi farà creare un feed instagram di grande impatto.


2 - SNAPSEED

L’app di Google è molto utilizzata dagli Instagramer perché permette di modificare le immagini in mille modi: dalle correzioni di base per luci, colore, temperatura, fino alle correzioni di imperfezioni nelle foto. Volete cancellare una persona che è nella vostra foto ma non vi piace? Snapseed è l’app perfetta per “sistemare” tutti i vostri scatti fatti con lo smartphone!




3 - UNFOLD

Nell’attività quotidiana non possono mancare le Instagram Stories, e se sono creative tanto meglio: quali sono le migliori app per realizzarle? Ne parleremo meglio in un prossimi articolo e nel corso in aula del 8 Maggio, iscriviti qui!

Citiamo però la regina delle app per le Instagram Stories: unfold. Permette di impaginare molteplici template che renderanno le vostre stories uniche e riconoscibili!

4 - LIGHTROOM MOBILE

Gli amanti dell’editing fotografico da smartphone non possono sicuramente fare a meno di Lightroom Mobile. Molto vicina a Lightroom in versione Desktop (ma ovviamente con delle limitazioni), permette di editare le vostre immagini scattate con lo smartphone con grande qualità e offrendo le migliori risorse possibili. Permette inoltre di editare file RAW da smartphone



5 - FACETUNE

Avete già visto qualche vostro amico incredibilmente più bello rispetto alla realtà? Facetune è l’app che vi permetterà di rendere tutto più bello: dal colore della pelle alla funzione “rimodella”, che darà una sistemata a qualche chilo di troppo ;-)


6 - CINEMAGRAPH

Avete mai visto una immagine statica con un solo elemento in costante movimento? Come per esempio una persona immobile in riva al mare e le onde che fluttuano di continuo?

Per realizzare questi originali giochi di elementi potrete utilizzare l’app Cinemagraph: è molto intuitiva e facile da utilizzare, e vi permetterà di divertirvi come vorrete per la realizzazione di fantastici video.

7 - MOJO APP

Ultima della lista, ma proprio perché è la più importante (almeno secondo noi!)

Mojo App, che vi consigliamo di scaricare a questo link, è un app di tendenza che permette di creare Instagram Stories creative e dinamiche, con un sacco di elementi in movimento continuo. Le Instagram Stories come sappiamo chiedono quotidianamente di essere “sul pezzo”: gli utenti ne vedono tantissime ogni giorno, e l’interesse cade su qualcosa di “diverso”.

E voi, quali app utilizzate solitamente?

Condividetele con noi nei commenti per migliorare la nostra community!

Come funziona (veramente) l'algoritmo di Instagram?

Nel 2019 è quasi impossibile trovare un Brand che non sia presente su Instagram, l’ascesa di questa applicazione è stata impressionante e, nonostante un 2018 assai turbolento per Facebook (tra accuse di violazioni della privacy degli utenti, accordi segreti con partner per la cessione di dati sensibili, assenza di controllo sui contenuti, eccetera), si è giunti al traguardo del miliardo di iscritti attivi e la parabola non accenna a diminuire.

È naturale di conseguenza che le aziende, anche le più scettiche, vogliano cogliere l’opportunità di intercettare questo nuovo pubblico, diverso da quello di altri Social Network, più giovane e ben distribuito in tutto il mondo. (anche in Italia con 17 milioni di utenti attivi).

IMMAGINE1.png

Il raggiungimento di questo obiettivo è però più facile a dirsi che a farsi, una delle ragioni è che, in molti casi, i marketer non conoscono il funzionamento dell’algoritmo di Instagram, quella funzione che regola e personalizza la maniera in cui gli utenti visualizzano il loro feed. La domanda alla quale è necessario rispondere è quindi: ‘in che modo Instagram personalizza l’esperienza di ciascun utente?

Capita, a volte, di avere esperienze frustranti, contenuti che sembrano adatti e dai quali ci si aspetta buoni risultati non ottengono i risultati sperati e spesso si pongono sotto la media di altri magari meno studiati o curati, alzi la mano a chi non è mai successo.

Da ciò la nascita di supposizioni, congetture, ipotesi sulla maniera in cui Instagram gestisce il feed degli utenti spesso condite da sospetti di complotti o ‘punizioni’ da parte della piattaforma stessa.

È stato quindi un sollievo quando Instagram, nel secondo semestre del 2018, ha invitato alcuni reporter nella propria sede per spiegare nel dettaglio come funziona il suo algoritmo.

Durante l’incontro il responsabile ha spiegato che sono 6 i fattori che influenzano il modo in cui vediamo il nostro feed, 3 di primo livello e 3 di secondo, quindi con un impatto minore.

I tre criteri fondamentali sono quindi:

  1. Interesse

  2. Tempestività

  3. Relazione

Cerchiamo di analizzare nel dettaglio questi tre criteri:

IMMAGINE2.png


INTERESSE

Quando apro il mio feed i primi post che vedo sono quelli che Instagram considera più pertinenti e rilevanti in funzione dei miei interessi. Per dirla in un altro modo l’algoritmo di Instagram analizza ciò che posto, ciò con cui interagisco maggiormente e più frequentemente e mi propone quello che si aspetta io possa godermi di più.

Ad esempio, io sono un appassionato di sci e di montagna, carico spesso immagini che parlano di questo argomento e interagisco e seguo molte persone che parlano dello stesso argomento, è chiaro che l’algoritmo di Instagram ha notato questo mio interesse e cercherà di posizionare post coerenti più su di altri nel mio feed. Ma quando vado nella sezione ‘Cerca’ di Instagram, non vedrò solo post sullo sci e sugli sport invernali, ma vedrò anche immagini correlate, ad esempio fotografie di natura o di montagna in altri contesti. L’algoritmo di Instagram fa quindi una sorta di ‘previsione’ sul tipo di post che mi piacerà o che potrebbe piacermi. Ecco una immagine della sezione ‘Cerca’ del mio feed di Instagram:

Teniamo quindi sempre presente che Instagram ci osserva, analizza il nostro comportamento per cercare contenuti che possano coinvolgerci, addirittura utilizzando l’analisi semantica delle immagini (ne abbiamo parlato in questo articolo: https://www.garageraw.com/blog/instagram-analisi-semantica-immagini) è in grado di classificare in maniera assai efficiente i post in diversi argomenti (ad esempio viaggi, food, sport, fashion, eccetera).

IMMAGINE3.png


TEMPESTIVITÀ

È palese che io non voglia vedere, come primi post nel mio feed, le immagini di un evento che si è svolto una settimana fa mentre magari ce ne è un altro che si è svolto ieri sera. Instagram analizza quindi la frequenza con cui noi apriamo l’applicazione per fare si che il nostro feed sia si pertinente ma anche tempestivo.

Thomas Dimson, un ingegnere di Instagram, ha spiegato che l’applicazione riordina solo i nuovi post che vengono caricati nell’intervallo di tempo intercorso dal momento dell’ultimo accesso al momento in cui la si apre nuovamente.

Per fare un esempio, se io controllo Instagram alle 10 della mattina e poi nuovamente alle 12 e in questo intervallo di tempo le persone che seguo hanno pubblicato 100 nuovi post, Instagram controllerà solo questi li ordinerà e me li mostrerà sulla base dei miei interessi.


RELAZIONE

Quando Instagram ha variato il feed passando da un ordine cronologico a un ordine algoritmico ha scritto sul suo blog: ‘non importa quanti account segui, dovresti sempre vedere i post del tuo miglior amico’.

Quindi Instagram controlla quali sono gli utenti che frequenti di più, sa quali sono le persone di cui apprezzi i contenuti, quelle a cui invii dei messaggi diretti, quali sono le ricerche che compi (non solo utenti ma anche hashtag o luoghi), a chi lasci commenti più di frequente e le persone con le quali sei stato taggato nelle immagini.

Tornando per un attimo al sottoscritto uno dei miei soci in Garage Raw non pubblica di frequente ma, quando lo fa, nel mio feed compare sempre, indipendentemente dal fatto che io sia taggato o meno nella sua foto.

A questo punto siete curiosi di sapere quali sono gli altri tre fattori che regolano l’lgoritmo di Instagram? Restate sintonizzati sul nostro blog o iscrivetevi alla nostra newsletter, ne parleremo la prossima settimana nel nuovo articolo.

Instagram introduce le risposte instantanee

Creare engagement è una delle principali attività da svolgere per fare si che il nostro account performi al meglio.

IMG_1857.JPG

Oltretutto è necessario, quando gestiamo un account business, sia esso di una persona o di brand, premurarsi di rispondere sempre ai commenti che vengono lasciati dal nostro pubblico ma spesso, più per mancanza di tempo che altro, questo non viene fatto. Siamo sempre impegnati in mille cose e ci dimentichiamo: situazioni come questa capitano continuamente durante la giornata anche a voi?

Instagram ci viene incontro introducendo le risposte rapide (o risposte istantanee). Ad oggi non è una funzione disponibile per tutti ma, come di consueto, lo diventerà presto e ve ne renderete conto quando vedrete apparire un simbolo come quello indicato nella freccia blu.

IMG_1854.JPG

Cliccandolo si aprirà un pop-up che vi comunicherà che, da ora, potrete salvare le risposte che usate più spesso.

IMG_1852.JPG

A questo punto, selezionando ‘Nuova risposta rapida’ vi si aprirà una ulteriore finestra dove vi verrà chiesto di inserire un ‘collegamento rapido’ (ossia una serie di caratteri per voi facilmente memorizzabili es. aa / bb / pp / eccetera) e un messaggio testuale di ringraziamento che sarà quindi sempre legato alla shortcut indicata sopra. Per fare un esempio, nel nostro caso, la combinazione ‘gr’ corrisponderà alla stringa ‘Grazie mille’. Fatto ciò non resta che spingere il pulsante Salva e la combinazione sarà memorizzata.

IMG_1853.PNG

Da questo momento in avanti ogni volta che andrete a rispondere ad un commento digitando la combinazione salvata il fumetto sulla destra diventerà azzurro e spingendolo inserirà il messaggio ad esso collegato.

IMG_1861.JPG

Avete già attiva sul vostro profilo questa funzione e, se si, cosa ne pensate?

Come impostare una biografia perfetta su Instagram

Spesso sottovalutata, a volte poco curata, la biografia è invece parte integrante e fondamentale del vostro account Instagram, sia esso un profilo personale oppure business.

Lavoriamo molto, impegnando tempo e risorse per fare sì che il maggior numero di utenti possibile raggiunga la pagina del nostro profilo, è quindi importante mostrare loro nella maniera più chiara, immediata e interessante possibile ciò che abbiamo da offrire.

I campi in assoluto più strategici sono quelli denominati ‘nome’ e ‘nome utente’ i testi inseriti in questi spazi sono infatti gli unici ricercabili in Instagram attraverso la pagina ‘esplora’.

È facile comprendere che vanno sfruttati a dovere e in modo intelligente.

Il campo ‘Nome Utente’ (freccia fucsia) altro non è che il nickname che abbiamo scelto al momento dell’iscrizione, può essere il nostro nome e cognome, il nome della nostra azienda o, più semplicemente, un Nick che ci piace ma che non rimanda direttamente a noi.

Indipendentemente da ciò che abbiamo scelto non è consigliabile modificare questo campo per non disorientare i follower ma il nostro nickname andrà invece a influenzare pesantemente il secondo campo, quello denominato ‘Nome’. (freccia verde)

FOTO1.png

Il campo ‘Nome’ ci mette a disposizione 30 caratteri che dovremo provare di sfruttare a nostro massimo vantaggio. Se il nostro Nickname è già il nostro nome o quello della nostra azienda è inutile replicare la dicitura, cerchiamo invece di indicare qualcosa per la quale immaginiamo poter essere ricercati.

Nel mio caso, sopra riportato a esempio, il nickname è Iena70 e nel campo nome ho inserito il mio nome e cognome e il nome della azienda per la quale lavoro. In questa maniera se qualcuno non mi conosce su Instagram ma invece sa il mio nome riesce comunque ad individuare il mio profilo. Se addirittura fa una ricerca come Garage Raw potrà trovarmi ugualmente assieme a tutti gli altri miei soci e al profilo aziendale.

FOTO2.png

Per fare un ulteriore esempio se avete come Nickname (Nome Utente) il nome della vostra attività potreste usare il campo Nome per descrivere cosa viene fatto in azienda (es. Pizzeria Bologna, Ristorante Vegano Milano, Agenzia di Comunicazione Bologna, eccetera) in questa maniera diventerete immediatamente ricercabili anche per quelle Keyword.

Anche l’immagine di profilo è importante, le dimensioni ottimali sono 612 x 612 pixel a 72 dpi. e dovrete cercare di usare un’immagine quanto più riconoscibile e identificativa vi sia possibile. Fateci caso, quando scorrete per guardare chi ha interagito con i vostri contenuti, chi ha lasciato like o commenti, se l’immagine è chiara e riconoscibile (in buona sostanza si nota) voi potete capire, tra i tanti, chi è stato senza dover necessariamente leggerne il nome.

Avete 150 caratteri per scrivere la vostra biografia che è la presentazione di voi stessi e del vostro profilo su Instagram. Usatela bene, indicate la vostra città, il vostro paese, quello che fate, potete essere originali inserendo emoticon oppure call-to-action che invitino i vostri follower a compiere qualche azione (es. iscriversi alla vs. newsletter o scaricare la vostra app.). Se avete non avete un profilo business diventerà indispensabile indicare anche una mail di contatto.

FOTO3.png


Tenete anche presente che se inserirete mention e/o hashtag queste saranno cliccabili.

Indicate chiaramente il vostro sito internet, o blog, o Landing page, o e-commerce, eccetera nel campo Sito Web se avete meno di 10.000 follower e quindi non avete la possibilità di inserire link all’interno delle stories questo è l’unico link attivo all’interno dell’applicazione. Valutate anche la possibilità di inserire uno short link attraverso i tanti software web che offrono questo servizio per monitorare quanti accessi riuscirete ad avere da Instagram.

Le informazioni private non sono visibili, all’interno troverete la mail con la quale vi siete iscritti alla piattaforma e un campo nel quale inserire il vostro numero di telefono. VI consiglio di farlo perché in caso di problemi Instagram comunica con voi tramite SMS. Da tenere presente che a profili diversi devono essere associati numeri diversi.

Ora siete pronti ad avere una biografia perfetta, aspettiamo i vostri screenshot per verificarle insieme.

















NEWS: Instagram fa un'analisi semantica sulle nostre foto

La notizia è di quelle importanti, non sappiamo se si tratta ancora di una sperimentazione o di una feature già consolidata ma, di fatto, dal 22 febbraio 2019 Instagram non categorizza più le immagini solo attraverso gli hashtag, ma fa anche un’analisi semantica della stessa.

analisi-semantica

Analizzando il codice della pagina abbiamo scoperto una riga che riportiamo nell’immagine sottostante evidenziata da una freccia rossa.

Come potete notare al link dell’immagine è agganciata una descrizione che rispecchia perfettamente il contenuto della stessa. Abbiamo fatto una prova togliendo tutti i tag ma la descrizione non cambia, questo fa pensare che la stessa non dipenda appunto dagli hashtag ma venga letta direttamente dalla piattaforma e indicizzata.

analisi-semantica-immagini-instagram

Se fosse confermato è facile pensare ci si trovi davanti ad un’altra rivoluzione epocale che ci porterebbe ad essere sempre più “clusterizzati” da Instagram che, in questa maniera, capirebbe senza possibilità di errore quello che postiamo, quello con cui interagiamo, quello che ci piace, con le finalità più diverse ma forse principalmente orientate a mostrarci un advertising sempre più mirato.


Cosa ne pensate?





I 5 motivi per cui è necessario creare contenuti unici per il proprio brand

L'evoluzione dei social media è talmente veloce che affidarsi alle ormai note strategie di social media marketing può non rivelarsi sufficiente.

La portata organica dei post su Facebook ed Instagram sta via via diminuendo, i competitors sulle nuove piattaforme digitali sono in costante aumento e distinguersi non è più così facile come in precedenza. 

creare-contenuti-instagram

In altre parole, non basta più avere un piano editoriale e qualcuno che “pubblichi nei social”.

Abbiamo quindi riassunto i 5 motivi per cui, secondo noi, è necessario creare contenuti unici per il vostro brand: fotografici, video, ispirazionali. 


Essere riconoscibili

Gli utenti devono riconoscere nella comunicazione social (ma non solo!) del brand un “tone of voice”, uno stile unico e riconoscibile dagli altri, specialmente se si opera in una fetta di mercato in cui la concorrenza è al passo con la rivoluzione digitale. 

L’obiettivo primario è fare in modo che gli utenti possano dire “Questa è una tua foto”.

Uno scatto di Giorgia Polo (@giorgette_p), nota Content Creator italiana.

Uno scatto di Giorgia Polo (@giorgette_p), nota Content Creator italiana.


Creare interesse e valore

Spesso vediamo piani editoriali saturi di foto “rubate” dal web o acquistate in piattaforme di vendita immagini: chi non si è mai imbattuto nei profili di due brand concorrenti che per le festività natalizie pubblicano nei rispettivi social la medesima immagine scaricata da Shutterstock? Bene, questo sarebbe meglio evitarlo! 

Produrre contenuti su misura permette di fare un salto di qualità notevole, ma soprattutto di evitare “copie” di altre aziende.

creare-interesse-instagram

Ecco perché puntare sul content marketing è diventato fondamentale: per catturare l'attenzione è necessario creare contenuti visuali di qualità che permettano di raggiungere e stimolare l'interesse di potenziali clienti.



Adattarsi al cambiamento

Oggi tutta la comunicazione digitale ruota intorno ad Instagram, dove gli utenti non guardano più il classico feed fotografico ma trascorrono molto più tempo scorrendo le Instagram Stories (alzi la mano chi non le guarda tutti i giorni!). 

essere-su-instagram

Considerando questo cambiamento di utilizzo dei social da parte degli utenti, è necessario creare contenuti video verticali da pubblicare ogni giorno per posizionarsi bene nel social del momento. 



Advertising 

Nuovi e molteplici contenuti permettono di avere maggiori soluzioni da poter condividere su Instagram, e Facebook, anche attraverso una pianificata attività di advertising. 

Mutano le abitudini degli utenti e, di conseguenza, mutano anche i canali in cui è più “efficace” investire il proprio budget per le inserzioni pubblicitarie. 

advertising-instagram

Le Instagram Stories oggi garantiscono impression e conversioni molto più alte rispetto ad altri posizionamenti dei social media.





Originalità

Qual è il primo motivo per cui si segue un brand o un’azienda che comunica bene su Instagram? Una delle principali risposte sarà “per l’interesse che crea con i contenuti che pubblica”. 

Un feed omogeneo e studiato: @santamargheritawines

Un feed omogeneo e studiato: @santamargheritawines

La creazione dei contenuti d'impatto deve andare di pari passo con la creazione di interesse: gli utenti devono sentirsi parte della narrazione, devono seguire una storia che sia in grado di mostrare il prodotto con uno storytelling visivo emozionale e sempre meno “markettaro”.


Voi cosa ne pensate? Quali sono i motivi per investire nei contenuti della vostra azienda?

Kitchensuspension conquista il 2° posto allo Snackable Content Award 2018!

Super news in casa Garage Raw! 🚀🚀🚀

La foto selezionata dalla giuria internazionale che si è aggiudicata il 2° posto!

La foto selezionata dalla giuria internazionale che si è aggiudicata il 2° posto!

Siamo felici di annunciare che il progetto Kitchensuspension conquista il 2° posto allo Snackable Content Award 2018 ed è quindi uno dei migliori profili Instagram di Food Art al mondo!

Lo Snackable Content Award è un premio internazionale che ha come obiettivo quello di riconoscere le iniziative di marketing orientate al mobile e le idee nella produzione di contenuti creativi.

Francesco mentre… fa volare tutto!

Francesco mentre… fa volare tutto!

La giuria è composta da oltre 90 leader del settore provenienti da aziende di tutto il mondo.

Gli artwork di Kitchensuspension, insieme a quelli di altri content creator, saranno trasmessi in febbraio 2019 a Parigi su oltre 780 schermi generando oltre 38 milioni (si, milioni) di impression e raggiungendo circa 6 milioni di persone!

Snackable Content Award è organizzato e promosso da The Source, un’agenzia creativa con sedi a Parigi, Los Angeles e Londra, Instagram e Facebook Partner.

Siamo molto entusiasti di questa news e felici di averla condivisa con Voi!

SEGUI KITCHENSUSPENSION SU INSTAGRAM!

Perché Instagram può essere il tuo nuovo sito web

Non si può fare a meno oggi di parlare di Instagram Stories, feature molto utilizzata dagli utenti, il vero e proprio “must” della quotidianità di moltissimi utenti.

Instagram-sito-web

E le stories (come Instagram) non sono più affare per soli ragazzini: sono divenute un grande strumento di business per aziende e personaggi pubblici che possono sfruttare la possibilità di comunicare online con il proprio pubblico in maniera più diretta, reale, immediata.

Ogni giorno milioni di utenti condividono su Instagram le proprie “stories quotidiane”: il semplice (ma dipende dai punti di vista!) racconto della propria vita, i nostri pensieri personali, ma anche e soprattutto il backstage di una azienda, di un business o di una attività commerciale.

Oggi Instagram è considerato una vetrina così importante per un’azienda tale da paragonarlo ad un sito web: non è più così ampia, infatti, la differenza tra visitare un sito web di una azienda o visitarne il profilo Instagram.

Alcuni dati testimoniano come oggi gran parte degli utenti online cerchi un’informazione in merito ad un brand attraverso Instagram anziché con Google.

Certo, il sito web rimane sempre la vetrina “istituzionale” dove mostrare i propri servizi. Ma osservando meglio i numeri si potrà cogliere come, in molti casi, un profilo Instagram gode di maggiori visite rispetto ad un sito.

Le stories in evidenza possono rispecchiare l’alberatura del sito web dell’azienda.

Le stories in evidenza possono rispecchiare l’alberatura del sito web dell’azienda.

Il motivo? La praticità di utilizzo, la possibilità di interagire con esso, la molteplicità di sfaccettature che è possibile cogliere.

Come rendere il profilo Instagram della mia azienda il più efficace possibile?

Per rendere fruibile, chiaro e immediato il profilo Instagram di un’azienda, si possono sfruttare molte e differenti strategie. Ne riepilogo alcune, a mio parere tra le essenziali:

shopping-instagram
  • Avere una bio chiara, identificativa e caratterizzante. In quelle poche righe è necessario far capire all’utente di cosa ci occupiamo e quale sia il nostro “claim” o tono di voce.

  • Link in bio e pulsanti di call to action. È possibile inserire dei pulsanti cliccabili che rimandino a “invia e-mail”, “indicazioni stradali”, “chiama”, “prenota” e molto altro. Azioni fondamentali per far capire agli utenti dove siamo e come possono mettersi in contatto con noi.

  • Shop. I profili business che vendono prodotti possono collegare le loro pubblicazioni si Instagram con dei tag di rimando al proprio e-commerce. Niente di più immediato!

  • Stories in evidenza. Come accennato, le stories stanno diventando il cavallo di battaglia di Instagram, ed è ora possibile catalogarle ad album secondo i criteri che preferiamo. Come? Lo vedremo nel prossimo numero.

  • Progetto visivo: gli utenti scorrendo le vostre pubblicazioni avranno in pochi secondi una chiara idea del vostro business: colori omogenei, scelta stilistica, progetto fotografico. Sono tutti elementi essenziali per massimizzare l’attenzione del pubblico e trasformare la visibilità in contatto, e vendita.


Come curi l’immagine del tuo brand attraverso Instagram?

5 motivi per essere su Instagram

In questo articolo ho voluto rispondere ad alcune domande che spesso mi vengono poste in merito ad Instagram: come far crescere il mio profilo? Come faccio ad aumentare i miei followers? Come posso utilizzarlo al meglio per la mia azienda?
Abbiamo voluto riassumere i 5 punti fondamentali per iniziare a sviluppare un profilo Instagram di successo.

Il Pubblico

Instagram è diventato il miglior social network per facilità di utilizzo e praticità, ecco i motivi principali per cui oggi il suo pubblico di utenti è sempre più ampio (è secondo solo al fratello maggiore Facebook). In sintesi, lo hanno tutti.
E non è vero che Instagram è un social per ragazzini. Certamente lo era ai suoi inizi, ma oggi ha un pubblico variegato e mediamente adulto: ecco il primo motivo per cui un’azienda dovrebbe essere presente anche in questo canale di comunicazione.

App user-friendly

Come accennato, Instagram si sta evolvendo giorno dopo giorno soprattutto dal punto di vista esperienziale: l’app è probabilmente la più semplice da utilizzare rispetto ad altre piattaforme, e permette in pochi click (o meglio “tap” sullo schermo del vostro smartphone!) di avere a disposizione infinite funzionalità. Tag, stories, like, dirette, posting. Insomma, tutto a portata di mano in maniera intuitiva. La Vostra comunicazione sarà quindi fruibile in differenti modalità, sempre diverse e innovative.

Stories

Le stories di Instagram stanno letteralmente dominando la scena: tutti le fanno, tutti le guardano, tutti le vogliono.
Ma come è possibile, per un’azienda, iniziare a fare la differenza e caratterizzarsi anche attraverso le stories? Come è possibile avvicinare e fidelizzare il proprio pubblico con questo nuovo modo di comunicare? Certamente mettersi “davanti” alla telecamera del Vostro smartphone e parlare non è facile. Ma il futuro è (anche) questo.

Identità visiva

La grande differenza rispetto a Facebook è la possibilità di potersi dare una forte identità visiva. Cosa significa? Instagram è composto in massima parte di immagini (e video), che vengono accompagnate da piccole descrizioni. Quando un utente entra in contatto con il nostro profilo, sia esso personale o aziendale, viene colpito principalmente dalla nostra composizione fotografica, cioè dall’insieme di tutte le nostre pubblicazioni messe in fila su tre colonne. In sintesi, un portfolio. Quindi, l’attenzione e la cura della composizione complessiva (per colore, per argomento, per idea visuale) è certamente tra le principali cose da curare al fine di far crescere la nostra fan base.

Progetto

Essendo Instagram basato su uno storytelling visivo, è fondamentale avere un’idea, un progetto visuale, che vogliamo raccontare in modo ordinato.
Le piccole aziende che hanno “successo” su Instagram (a parte le celebrity del mercato, ovviamente) sviluppano con pazienza e progettualità una comunicazione attenta e mirata, al fine di identificarsi il più possibile con l’anima comunicativa dell’azienda. Essere riconoscibili, nei social, è tra le principali motivazioni per sviluppare un seguito fidelizzato ed interessato ai nostri prodotti e servizi.