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Instagram ALT TEXT, il futuro della SEO di Instagram

Instagram ALT TEXT, il futuro della SEO di Instagram

Al termine del 2018 Instagram introduce la feature “Alt Text” che, ad oggi, è una delle funzioni con maggiori potenzialità di tutta la piattaforma e, al tempo stesso, una delle più sottovalutate e meno utilizzate.

Ma che cosa è l’Instagram Alt Text?

Non è altro che la possibilità di inserire una descrizione testuale del nostro contenuto che ne spieghi le caratteristiche, quindi un “testo alternativo” che viene visualizzato al posto di una immagine quando la stessa non può essere visualizzata, per esempio nel caso di connessioni particolarmente lente o di persone ipovedenti che utilizzano browser in braille. 

Se il testo alternativo non viene inserito sarà la stessa Instagram a generarne automaticamente uno, lo abbiamo già visto nell’articolo del nostro blog dello scorso 28 febbraio quando abbiamo parlato dell’analisi semantica delle immagini, che potete approfondire cliccando qui.


È chiaro che il testo generato direttamente da Instagram non potrà essere particolarmente curato, quindi diventa necessario da parte dell’utente inserirlo con la massima precisione possibile perché “Alt Text” può anche essere visto come un’estensione SEO di Instagram.

Riflettete! Quando cercate qualcosa su Google avete mai notato che, nella maggior parte dei casi, tra i primi risultati il motore vi restituisce risultati trovati nella tab immagini? Ora provate a pensare cosa accadrà quando saranno disponibili anche i risultati indicizzati da Instagram


Quindi, oltre ai casi sopra esposti, l’Alt Text è un elemento che aiuta i motori a catalogare le immagini, facciamo un esempio, osservate questa immagine.


Se vado a cercare l’analisi prodotta da Instagram trovo:

DUE.png

Che è sicuramente una descrizione esatta, sommaria ma esatta. Infatti, saranno presumibilmente poche le ricerche fatte con queste Keyword. Apriamo allora l’applicazione, cerchiamo la nostra immagine e clicchiamo sui tre puntini in alto a destra:

TRE.jpg

Attraverso il tasto “modifica” andiamo ad inserire il Testo Alternativo così come nell’immagine sopra, salviamo la modifica e torniamo a vedere il valore dell’Alt text nel codice di Instagram:

QUATTRO.png

Sorprendente vero? A questo punto è facile pensare  quali siano le potenzialità di questo strumento nel momento in cui i motori di ricerca cominceranno a indicizzare anche i contenuti di Instagram!


Il consiglio è quello di inserire il testo alternativo nel momento di pubblicazione dell’immagine, potete comodamente farlo cliccando sul tasto “Impostazioni Avanzate” che si trova nell’ultima riga della pagina dove inserite didascalia e hashtag prima della condivisione.


Per riassumere, questi sono i tre principali vantaggi dell’Alt Text di Instagram:

  • Rende i tuoi contenuti disponibili a persone con difficoltà visive;

  • Aiuta l’algoritmo a capire meglio il tipo di immagini che pubblichi;

  • Espande la rilevabilità dei tuoi contenuti ben oltre Instagram.


Mi raccomando, capite le potenzialità dello strumento diventa immediatamente chiaro che Alt Text non deve essere un copia-incolla della didascalia su Instagram ma un testo che descrive minuziosamente e nella maniera più pertinente il contenuto dell’immagine per far si che esso possa avere più rilevanza possibile in fase di ricerca.











Account Instagram Creator: caratteristiche, benefici e vantaggi

La notizia non è delle più recenti, molti siti già dal mese di dicembre scrivevano in merito ad una nuova funzionalità che Instagram avrebbe testato dai primi mesi del 2019: stiamo parlando dell’introduzione degli “Instagram Creator Account”.


Come è noto, allo stato attuale, sono solo due le opzioni che possiamo scegliere: il profilo  o, in alternativa, il profilo business,che ci consente di accedere a tutta una serie di dati statistici e alla possibilità di sponsorizzare i nostri contenuti.

È chiaro che gli influencer che hanno necessità di interagire maggiormente con il proprio pubblico e, soprattutto, con i propri clienti, siano obbligati a scegliere la seconda opzione anche se, gli account business, non sono stati studiati per questo, bensì per le aziende e i brand. Mancano infatti di tutta una serie di funzionalità che invece potrebbero tornare molto utili ai Creators.

 

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Per cercare in qualche modo di riempire questo vuoto, Instagram ha ideato (e sta attualmente testando) il nuovo “Creator Account”, destinato ai suoi utenti più attivi e più influenti. Ashley Yuky, product manager di Instagram, ha recentemente dichiarato a tal proposito che“i creators” sono una parte importante della nostra comunità… Vogliamo assicurarci che Instagram sia il posto migliore e più semplice per costruire una fan base e il proprio personal brand”.

In Garage Raw abbiamo la fortuna di avere con noi uno dei Beta Tester prescelti da Instagram, si tratta di Paolo Balsamo (@paolobalsamo), con il quale siamo andati ad esplorare tutte le nuove funzionalità dell’account Creator. Innanzitutto, ad oggi, l’account non si può richiedere, è la piattaforma stessa che sceglie in autonomia a chi dedicare questa nuova funzionalità e lo comunica attraverso una semplice notifica.


Sono due, per il momento, le caratteristiche che rendono un account “Creator” differente da quello business:

• Le statistiche sulla crescita;

• La gestione dei messaggi diretti.

Nel primo caso possiamo notare un nuovo pannello nel board “Pubblico”degli insights.

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Giorno per giorno è possibile analizzare il numero di account che hanno iniziato a seguirti e il numero di quelli che hanno smesso di farlo con, in evidenza, il saldo positivo o negativo. È poi possibile analizzare nel dettaglio (pulsante “Vedi i post”) quali sono stati i contenuti più coinvolgenti per il proprio pubblico tra post, stories e IGTV. In questo modo gli influencer sono in grado di capire cosa funziona meglio per il proprio pubblico e agire di conseguenza.

Nel secondo caso invece cambia la gestione dei messaggi diretti. Gli influencer si trovano solitamente a gestire un alto numero di ‘direct’,spesso da parte di persone irrilevanti ai fini professionali. L’account “Creator” consente di filtrare i messaggi permettendo al proprietario dell’account di tenere in evidenza solo quelli più significativi o che necessitano di una risposta in tempi rapidi.

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Queste sono le uniche due modifiche che, ad oggi, abbiamo notato, ma è probabile che Instagram ne introduca altre nelle prossime settimane. È chiaro che l’obiettivo di questo nuovo tipo di account sia quello di rendere la vita più facile agli influencer ma, verosimilmente, l’aumento dei dati di insight forniti direttamente da Instagram aiuterà anche i Brand nella ricerca dei partner più adatti alle proprie necessità.

Scott Guthrie sul suo blog (https://sabguthrie.info/instagram-testing-hiding-like-counter/) ci offre un punto di vista differente e più cinico sul perché Instagram stia cercando di testare nuove funzionalità per i Creator. Egli pensa che un ruolo decisivo su queste nuove feature lo giochino le entrate pubblicitarie che, essendo in lieve flessione in altre parti della galassia Facebook, portano il gruppo di Mark Zuckerberg a concentrarsi maggiormente su Instagram, offrendo ai Brand la possibilità di contattare Influencer autentici e, di rimando, di far lentamente accettare a questi ultimi il calo della portata organica dei propri post in favore di un maggior utilizzo di inserzioni sponsorizzate.

Sarà comunque difficile che tutte queste funzioni, e quelle che verranno, siano rese disponibili agli utenti di tutti i giorni. Probabilmente rimarranno privilegio di quelle persone, oltre una certa soglia di follower, che saranno così riconosciuti come i veri influencer di Instagram.

Instagram news: Stories sempre più interattive

È di pochi giorni fa l’introduzione, da parte di Instagram, di una nuova feature all’interno delle Stories, i Quiz, che, assieme ai sondaggi, alle domande e agli Emotion Poll, contribuiscono a far si che aziende e brand siano sempre più facilitati nel connettersi con il proprio pubblico.

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Senza soffermarci sulla nuova feature il cui funzionamento non ha necessità di alcuna spiegazione, cerchiamo invece di capire il motivo per cui la piattaforma sviluppa sempre più frequentemente strumenti nativi finalizzati alla interazione immediata sulle Stories.


Il 60% delle aziende che utilizzano le Stories usa un elemento interattivo almeno una volta al mese per far si che il pubblico possa avvicinarsi sempre di più al proprio Brand. Questi elementi creano coinvolgimento e divertono ma, soprattutto, fanno si che le persone si soffermino più a lungo sulle vostre Stories. Instagram stessa afferma che, il solo adesivo per i sondaggi, abbia aumentato le visualizzazioni dei video di 3 o più secondi in 9 campagne test su 10.


Oltretutto, gli adesivi per quiz, sondaggi o poll, possono contribuire a ridurre significativamente il costo per singola visualizzazione della Stories nell’advertising: è sufficiente scegliere come unico posizionamento da ‘Gestione Inserzioni’ le Instagram Stories e spuntare la casella ‘Aggiungi un Sondaggio Interattivo’.

In un Social ‘orizzontale’ come Instagram, dove azienda e utente rimangono assolutamente sullo stesso piano, trovare strumenti utili alla comunicazione diretta è indispensabile e la piattaforma stessa è quotidianamente impegnata a sviluppare strumenti in gradi di rendere più appagante l’esperienza dei 500 milioni di account Instagram che utilizzano le Stories ogni giorno.


Provate voi stessi e vedrete che, alla stregua di una “call to action” sul feed, un adesivo interattivo vi assicurerà un maggior coinvolgimento del vostro pubblico, un più alto valore di engagement e di conseguenza una maggiore permanenza in termini di tempo nelle vostre stories. Questo vi garantirà qualche chance in più di finire nelle “raccolte stories” degli hashtag o geotag utilizzati. 




Cosa non sappiamo dell'algoritmo di Instagram?

Nell’articolo dello scorso 25 Marzo (che potete rileggere QUI) abbiamo parlato del funzionamento dell’algoritmo di Instagram, quell’insieme di regole che determina in quale modo la piattaforma personalizza l’esperienza di ciascun utente ed abbiamo analizzato i 3 fattori principali che influenzano la visualizzazione del nostro feed che sono:

  1. Interesse

  2. Tempestività

  3. Relazione


Questi sono i cosiddetti fattori “primari”, ma ne esistono altri tre, definiti "secondari” o di “secondo livello” che, anche se in misura minore, contribuiscono al nostro obiettivo. Quali sono?

  1. Frequenza

  2. Following

  3. Utilizzo


Andiamo ad analizzarli assieme nello specifico.


FREQUENZA

Quando un utente apre Instagram, l’algoritmo mostrerà i migliori post dall’ultima volta che ha fatto accesso. Questo fattore si lega evidentemente a “Interesse” (le cose che ci piacciono di più) e “Tempestività”, quindi andrà a controllare cosa è stato pubblicato dalle persone che si seguono nel lasso di tempo in cui si è stati disconnessi e, sulla base di ciò, andrà ad ordinare e a mostrare e diversi post.



FOLLOWING

Quando l'algoritmo “preleva” dalla libreria nuovi post, per trovare contenuti pertinenti al tuo feed deve esaminare tutti gli account che segui. Se segui molti account, allora l'algoritmo ha un sacco di contenuti da cui estrarre, il che significa che vedrai meno da ogni account che segui. Viceversa, se segui pochi account, vedrai più contenuti da ogni singolo utente.



UTILIZZO

Se un utente tende a utilizzare Instagram in sessioni brevi, l'algoritmo mostrerà all'utente solo il contenuto più pertinente.

D'altra parte, se un utente passa molto tempo a esaminare i contenuti su Instagram, l'algoritmo mostrerà una più ampia raccolta di nuovi e nuovi contenuti.


A questo punto possiamo facilmente comprendere come sia inutile tentare di combattere l’algoritmo (tranquilli, non tornerà mai più in ordine cronologico!) e invece, una volta compreso il suo funzionamento, sia il caso di allearsi con esso e impostare una strategia in grado di portare risultati molto più soddisfacenti.

Dovremmo sempre cercare di pubblicare contenuti pertinenti (con il nostro brand) e rilevanti (per i nostri follower) in maniera che chi ha interesse possa vederli in cima al proprio feed (vi ricordate l’articolo sulla analisi semantica delle immagini?).

Un’altra cosa importante è dare continuità alle proprie pubblicazioni: il fattore “tempestività” è basato su questo. Cerchiamo quindi di caricare contenuti almeno una volta al giorno senza sospendere per lunghi periodo di tempo.

Come avrete notato il “misterioso” algoritmo di Instagram è costantemente in cambiamento, e i fattori che lo influenzano sono davvero tanti: è essenziale comprenderli e applicarli alla propria strategia digitale, testando, analizzando i numeri e identificando ogni giorno quali siano gli aspetti essenziali per migliorare la propria presenza su Instagram.




NEWS: Instagram fa un'analisi semantica sulle nostre foto

La notizia è di quelle importanti, non sappiamo se si tratta ancora di una sperimentazione o di una feature già consolidata ma, di fatto, dal 22 febbraio 2019 Instagram non categorizza più le immagini solo attraverso gli hashtag, ma fa anche un’analisi semantica della stessa.

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Analizzando il codice della pagina abbiamo scoperto una riga che riportiamo nell’immagine sottostante evidenziata da una freccia rossa.

Come potete notare al link dell’immagine è agganciata una descrizione che rispecchia perfettamente il contenuto della stessa. Abbiamo fatto una prova togliendo tutti i tag ma la descrizione non cambia, questo fa pensare che la stessa non dipenda appunto dagli hashtag ma venga letta direttamente dalla piattaforma e indicizzata.

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Se fosse confermato è facile pensare ci si trovi davanti ad un’altra rivoluzione epocale che ci porterebbe ad essere sempre più “clusterizzati” da Instagram che, in questa maniera, capirebbe senza possibilità di errore quello che postiamo, quello con cui interagiamo, quello che ci piace, con le finalità più diverse ma forse principalmente orientate a mostrarci un advertising sempre più mirato.


Cosa ne pensate?