Progettato negli anni ’50 da Edoardo Gellner all’interno del visionario Villaggio Eni voluto da Enrico Mattei, l’Hotel Boite è uno dei più iconici esempi di architettura modernista immersa nel paesaggio dolomitico: un luogo sospeso tra design, memoria e immaginario collettivo.
Per raccontarlo non siamo partiti dall’hospitality, ma dall’atmosfera. Dall’idea che Boite non sia semplicemente un hotel, ma uno spazio capace ancora oggi di generare emozioni, relazioni e immagini.
Da qui nasce un progetto di content creation pensato come un racconto editoriale contemporaneo, ispirato all’archivio iconografico storico del Villaggio Eni e costruito attorno alla vita che attraversa gli spazi. Non immagini patinate, ma scene autentiche: gesti quotidiani, relazioni spontanee, momenti familiari e dettagli capaci di trasformare l’architettura in un racconto vivo e immersivo.
Ogni ambiente dell’hotel (camere, hall, ristorante, spazi comuni e aree esterne) viene trattato come un capitolo narrativo, in un continuo dialogo tra memoria e contemporaneità, tra design modernista e vita reale.
Il risultato è una narrazione visiva capace di restituire l’identità più autentica dell’Hotel Boite: un luogo emotivo, sospeso nel tempo, profondamente umano.
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